Pa....pà!!


"Pa--pa!"
Ecco è fatta! l'ha detto!
Vedi i suoi occhi - quelli di tuo marito - che si illuminano di una luce diversa, diversa da quella che vedi il giorno del parto, è la luce che illumina chi si sente chiamato per la prima volta così. 
La conferma che quella è la sua vocazione, di marito e di padre, il resto viene dopo.
Una parola semplice che contiene un mondo. Questa volta lascio la carta bianca - anche se virtuale - a Cosimo, solo lui può raccontare cosa prova a sentirsi papà....


Ed ecco che mi torna in mente il giorno del test. Quale test? Ovvio quello della gravidanza. 
Lì in piedi con quella sorta di termometro in mano che dopo qualche minuto ( per me sono passate ore) esce la scritta "Schwanger" ( Incinta n.d.r.).
Quello è stato il momento in cui mi sono reso conto che presto sarei diventato padre. La sensazione non è facile da descrivere. 
All'inizio mi ha dato la sensazione di autorità dopo qualche istante ho pensato "ma vedremo come sarà, mi adatterò alle situazioni e sicuramente dovrà fare pallanuoto!!".

Da quel momento ogni giorno si accendeva in me il pensiero che andava da "per mio figlio/figlia farò questo, quest'altro e allo stesso tempo lascerò decidere al Signore". La fede sicuramente ti aiuta ma ogni tanto il campanellino dell'insicurezza suona e pensi a come fare ad essere un buon padre. 

Passa qualche mese ed ecco arriva il momento; Chiara è fuori dalla pancia e respira da sola anche se in incubatrice. I medici continuano a visitarla e io cerco di fare domande, ma non troppe per non distrarli. Scrivendo mi torna in mente la sensazione strana che provavo a vederla li con tubicini attaccati e non poter far nulla per aiutarla, mi è passata anche l'idea di prendermi una laurea in medicina per capire come fare. Con il tempo ho imparato, non c'è bisogno di una laurea in medicina, spesso anche se non sai cosa fare sei lì che fai la cosa giusta per tua figlia.

Adesso dopo qualche mese mi trovo a festeggiare la festa del papà, non solo chiamando il mio per fargli gli auguri ma per la prima volta anch'io vengo festeggiato!!

L'emozione che si prova è unica. Sicuramente una grande responsabilità, ma anche una grande gioia. Vi posso assicurare che non c'è niente di meglio del sorriso di tua figlia quando ti vede. Sapete quelle giornate in cui tutto va storto e mille impegni a lavoro e altrettanto fuori dal lavoro? le giornate in cui sei sfinito e che vorresti buttarti nel letto il prima possibile? Vi assicuro che vengono cancellate con quel sorriso.
In tutti questi mesi si è creato un legame unico! 

Ed è emozionante aspettare l'ultimo pasto della giornata, un biberon di latte, prima della nanna, è un un rito per noi due soli, è l'unico momento della giornata in cui si vede che si rilassa e si prepara per la notte facendo il primo pisolino sopra il suo papà. Lavorando tutta la settimana, Chiara ed io ci godiamo insieme il fine settimana e molto spesso capita che Giorgia che ogni tanto sbotta dicendo "questa casa è un casino adesso ti prendi tua figlia ed esci di qui che devo pulire casa" e immediatamente, mi porto la piccoletta a girare per il centro città a fare un po' di spesa e ad osservare la neve che cade dagli alberi.

E poi arriva quel giorno, sei di fronte a lei, seduta sul seggiolone, tu dall'altro lato del tavolo a parlare con tua moglie e le guardandoti fa "pa...pà". Poteva essere un leggero tentativo di dirti qualcosa o delle lettere mandate a caso in quel momento da una bambina che sta scoprendo il mondo, ma quando senti quelle paroline ti sciogli.

Per me la parola papà sta ad indicare il senso di responsabilità, il compito del padre è quello di dare delle regole e farle rispettare, ma forse anche di farle trasgredire a volte. Per i figli, personalmente, deve essere la roccia e la base di appoggio. Fare il padre non è sicuramente un lavoro facile ma secondo me non è una di quelle cose che necessità di un corso sulla paternità, è qualcosa che ti viene naturale quando devi occuparti di qualcuno. Penso che questo valga anche se sei padre di cuore. Qualunque bambino bussi alla porta della tua vita, e che in quel momento necessità di supporto, tu sei li per questo.

La mia esperienza come papà mi ha portato anche a un legame diverso con il Signore. Quei momenti in cui mi fermo a pregare e a ringraziare il Signore per quello che mi ha dato e a chiedere di guidarmi in questo compito al meglio. Penso che molti uomini in questa giornata dovrebbero essere grati al Signore per questo ruolo di "affidatari"di questi doni così speciali che sono i nostri figli.







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