Nessuno vuole essere Robin

Ieri siamo andati a fare la spesa in Italia e nei 20 minuti di tragitto per attraversare il confine, Cosimo ha acceso la radio e si è sintonizzato su un canale italiano; dopo un po' hanno trasmesso la nuova canzone di Cesare, io ero distratta dal bosco innevato e dalle montagne, all'improvviso però mi ha colpito la frase "Ti sei accorta anche tu che in questo mondo di eroi nessuno vuole essere Robin?".

E' proprio vero, tutti voglio essere gli eroi del momento, contano i followers...credo che molti abbiano paura delle cose definitive perchè le vedono più come un retaggio del passato, il matrimonio, il posto fisso, i figli. Oggi c'é la ricerca dell’appagamento immediato e per questo “sicuro”. Bisogna farsi vedere fighi (guai a non avere un tot di amici sui social) e appagati. 
Un tutto e subito che ti fa sorridere solo per un secondo ma che poi, nel buio della tua stanza ti fa sentire solo ed infelice. Un nostro amico ci raccontava di un articolo che ha letto dove un professore universitario aveva proposto ai propri studenti in anni diversi, di stare una settimana senza tecnologia. Nessun cellulare, tablet o pc. I ragazzi di qualche anno fa avevano accettato anche se con qualche remora. Quest'anno il professore si é ritrovato in mezzo ad una bufera di ragazzi arrabbiati e contrariati che protestavano contro questo esperimento perché erano convinti che avrebbe rovinato per sempre la loro vita sociale.

La frase di Cesare mi fa venire in mente la parabola del Buon Samaritano, ma anche di Samvise Gamgee, il migliore amico di Frodo. Loro si che sono stati dei Robin, pronti a prendersi cura dell'altro, addirittura di uno sconosciuto. Chi di noi è disposto oggi ad accogliere ed aiutare chi ha davvero bisogno?

In questo tempo di Quaresima sto partecipando ad un'iniziativa davvero interessante si chiama #40bagsquaresimafolle è un idea di Cristina che scrive sul suo blog Mamma Cattolica, ogni giorno si fa un po' di ordine nelle proprie cose, nei propri pensieri e quello che non ci serve o abbiamo in più si mette in una busta e si da a chi ha bisogno....è un ottima strada per mettersi a servizio di un'altra persona, di fare del bene, in silenzio ma in quello che fa rumore...insomma per essere un po' come Robin!






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