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Di una sola cosa c'è bisogno

“Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta”.
Questa è la frase del Vangelo di Luca che sembra fatta apposta per me! Quanto mi riconosco in Marta, sempre indaffarata, sempre presa da mille cose, certe volte mi sembra di perdere la bussola. Il Signore lo sa che ogni tanto mi perdo nei meandri dei miei pensieri e mi viene a recuperare.
Oggi mi ha ripescato con un messaggio di un’amica.
Ero tutta presa da un’agitazione personale e questa mia amica mi ha scritto che il suo secondo bimbo ha ricevuto la settimana scorsa una diagnosi pesante e difficile e che era piena di domande a cui non sapeva dare una risposta e che leggendo il nostro blog, insieme al marito, hanno deciso di cambiare il loro modo di guardare a quella diagnosi. Questo messaggio mi ha fatto essere fiera di quello che nel mio piccolo cerco di fare, questo è lo scopo del blog, far riflettere e far cambiare pr…

I Fatti Nostri

Certe volte capita che quando dico che ho iniziato a scrivere un blog per raccontare la nostra vita, ci sia qualcuno che mi chiede il perché; “Cosa ti spinge a raccontare dei fatti tuoi?”
La risposta che do è questa, quella che ho scritto come intestazione del blog: ciò di cui c’è bisogno è la luce di una vita, c’è bisogno di raccontare cose belle, di dare testimonianza di una vita vera, fatta di sacrifici ma piena d’amore! Come dice un frate che conosco, di storie stantie né è pieno il mondo, se volete stare tranquilli e sereni c’è il cimitero! Per dirla come diceva San Giuseppe Moscati: Vivere, non vivacchiare!!
Una delle prime cose che mi viene in mente di dire è che ho ricevuto un dono e che è mio dovere e piacere portare questo dono agli altri. Quello che mi spinge a raccontare i “fatti nostri” è quella speranza di essere di aiuto, di far sorridere, di far riflettere qualcuno. Scrivo perché voglio condividere con altri la mia vita, perché non è vero che ogni uomo è un’isola, noi no…

Voglio vederti felice!

Una delle classiche frasi che si dicono ad una futura mamma è “ Prenditi del tempo per te stessa adesso, perché dopo non avrai un minuto per te, neanche a pagarlo oro!!”. Alle volte questa osservazione, sembra una minaccia.



Quando ero all'università, nelle pause dallo studio ogni tanto, quando fuori era brutto tempo, avevo iniziato a vedere Grey's Anatomy e mi è sempre rimasta impressa la scena dove Callie, ballava da sola in mutande nello scantinato dell'ospedale e veniva “beccata” dal capo.

Devo ammetterlo, non in mutande, ma lo facevo anch'io quando ero sola nell’appartamento e volevo scaricare un po' di tensione prima di un esame.

Ho ballato e continuo a ballare quando sono da sola e pulisco casa, metto la musica e via, tutto sembra pulirsi meglio con della bella musica di sottofondo che mette carica ed allegria.

Dopo l'arrivo di Chiara, qualcosa è cambiato, non ballo più da sola.



A Chiara piace la musica e allora, metto su Spotify la compilation mattutina e via…

Girls' Night Out - Ovvero avere una serata libera quando si è mamme

“ Adesso che avete una figlia, poverini, non vedrete più un ristorante!”, oppure “ Addio a serate con gli amici!” o”Scordatevi le vacanze!” o “ Non avrete più tempo per voi due”. Lo pensavo anche io suggestionata da questi commenti...Ed invece è tutta un’altra storia!
Invece no, da quando abbiamo Chiara la nostra vita sociale è alquanto migliorata perché usciamo anche con lei! Sono passata da un’agenda vuota con scritti solo i compleanni di parenti ed amici a una vera e propria organizzazione di impegni famigliari con un calendario, un’agenda e il supporto del calendario condiviso online! Adesso mi scrivo tutto! Non solo per non dimenticare ma per andare indietro e ricordare quei momenti. Ci sono scritti gli appuntamenti dei caffè delle mamme, i rosari serali con i vicini di casa, i pranzi chiacchiericci con le amiche in centro, le riunioni di Cosimo per sapere se e quando lo posso disturbare se c’è qualcosa di importante da dire, ci sono piccole preghiere quotidiane, le pizze con gli…

Cerco qualcosa o Qualcuno?

A causa del raffreddore, queste ultime due settimane, non ho potuto cantare a Chiara le sue canzoncine per farla addormentare perché era tutto un mio tossire ogni volta che provavo ad intonare "alla fiera dell'est...".  Non sapevo cosa fare, poi Chiara, mi ha dato un'idea; con il suo braccino si è allungata verso la mensola dove abbiamo allestito un "angolo preghiera" con la Bibbia aperta e vari rosari ( le piace grattarsi le gengive col legno) e le ho allungato quello di Cosimo poi ho preso in mano il mio, mi sono seduta sulla sedia a dondolo e ho iniziato a pregare.  Alla seconda decina dormiva tranquilla tra le mie braccia, al Salve Regina mi sono assopita anch'io. Con quel piccolo gesto mia figlia mi ha riportato all'essenziale.  Nella ricerca di qualche minuto di silenzio vuoto mi sono ritrovata con una bella mezz'oretta passata con Maria che alla fine ha fatto riposare e ricaricare anche me.  
Questo episodio mi ha fatto pensare ai due di…

2018...una bella scoperta!

Eccoci qui, alla fine di questo 2018. 
Chiunque, credo, sta tirando le somme di quest'anno che sta per finire. 
Il bilancio? Mi piace pensare che comunque sia andato questo 2018 il bilancio sia positivo. Ognuno di noi potrebbe aver avuto momenti di sconforto, paura, forse ognuno di noi si è sentito messo alla prova dalla vita in modo particolare. Mi piace pensare che il bilancio sia positivo perché arrivati all'ultimo dell'anno siamo ancora capaci di ringraziare il Signore per quello che ci ha donato in questi 12 mesi e perché no anche per quello che ci ha tolto, perché anche se noi adesso non lo vediamo, Lui ci sta preparando per qualcosa di più bello! Per me il titolo di quest'anno è stato "Andiamo alla scoperta" perché per Chiara e per noi ci sono state tante prime volte. La prima volta che ha tirato su la testa da sola, la prima pappa seria, il primo vestito di Carnevale, la prima influenza che ci ha messo a letto tutti e tre, lo stupore di Cosimo che si…

Perseverare: voce del verbo ottenere

È un po' di tempo che non scrivo, da una parte non sono stata un'attimo ferma e dall'altra ero solo in ascolto.  Non avevo niente da dire.  Oggi, come poi succede quasi tutte le volte, mi ispira il Vangelo del giorno. Mi ha toccata l'ultima frase "con la vostra perseveranza salverete la vostra vita!". Cosa vuol dire?  Come tradurre nella quotidianità questa frase?  Nei versetti precedenti Gesù parla di persecuzione.  Io, per ora, non sono mai stata perseguitata per la mia fede quindi sembra facile vivere la fede con perseveranza; invece no, nella quotidianità ci si può perdere, nella quotidianità diventa difficoltoso pregare, figurarsi dare testimonianza e la "divanite" come la chiama Papa Francesco è dietro l'angolo. Come si può non "spiaggiarsi" sul divano? Innanzitutto ci dobbiamo ricordare che siamo amati, così come siamo, e che questo amore in noi si trasforma per essere donato. Il Papa ci ricorda anche che, la perseveranza è paz…

Preghiera per l'intercessione di Chiara Corbella Petrillo

Dio infinitamente buono, che nella tua grande misericordia hai scelto Chiara come tua figlia prediletta e con sapienza l’hai guidata sulla via del Vangelo, insegnandole, attraverso Maria, a custodire tuo Figlio con amore appassionato e a seguirlo quale sposa e madre con fiducia incrollabile sulla via della croce, fa’ che la luce del Vangelo di Cristo, che risplende in Chiara, riaccenda la certezza della vita eterna nell’anima dei nostri fratelli. Per sua intercessione concedici la grazia che ti chiediamo e, se è tua volontà, fa’ che Chiara sia proclamata beata, per il bene nostro e la gloria del tuo Nome. Per Cristo nostro Signore. Amen


Per saperne di più su Chiara potete visitare il sito www.chiaracorbellapetrillo.it
Preghiera presa dall'articolo di Aleteia (Articolo su Chiara)

Settanta volte sette!

Ispirata dal Vangelo di oggi, vorrei ancora una volta ( Perdonare..che fatica! ) parlare del Perdono.
Si, la "P" maiuscola l'ho scritta intenzionalmente.
Siamo tutti bravi a dire " ti perdono" delle volte però lo diciamo per far zittire l'altro e forse, per metterci l'anima in pace. Ma la nostra anima non è, e non sarà mai in pace se non perdoniamo davvero, usando il vero Perdono. Andando incontro all'altro,abbracciandolo e dicendogli, guardandolo negli occhi che è tutto perdonato.
Gesù oggi ci dice quel settanta volte sette, che vuol dire sempre. Tu perdona sempre, perchè a te è stato perdonato.

Sorrido pensando a delle scenette che succedono spesso ultimamente tra Chiara e Maria, la sua amichetta di giochi. Maria ha passato mesi a tirare i capelli a Chiara nel tentativo di abbracciarla per dimostrarle il suo affetto, tutto il suo amore. Naturalmente non sa misurare la sua forza ancora e Chiara sentendosi tirare i capelli urlava ma pochi secondi do…

Uno Sguardo

Avete presente lo sguardo dei bambini? Li, in fondo ai loro occhi c'è la verità!  Lo sapevo ma ne ho avuto conferma ora che ho Chiara. Lei osserva, ti fissa, fissa lo sguardo su di te, come fa Dio. Me ne accorgo quando passeggio con lei e lei si mette ben seduta sul passeggino ed osserva e se incontriamo qualcuno fissa lo sguardo su quella persona e non la molla. Su un primo momento, quella persona sorride ma poi, travolta da quello sguardo fisso abbassa la testa come se avesse capito che Chiara gli sta leggendo dentro. È difficile reggere un suo sguardo. Ci avete mai pensato che Dio ci guarda proprio così? Lo sguardo fisso su di noi!  Santa Chiara quello sguardo su di lei lo ha intuito e ha scritto una delle cose più belle che una donna possa scrivere e che credo fortemente accrescano la nostra fede: " Signore, se mi guardi tu, io sono ancora più bella".  Cerchiamo quello sguardo su di noi. Facciamoci guardare. Io dalla mia Chiara mi faccio guardare perché lo so, Dio, mi sta …

Fare spazio!

Ho iniziato a leggere l'ultimo libro scritto da don Luigi Maria Epicoco "Sale, non Miele" e subito,  nel prologo ho trovato una frase che non mi è nuova ma colpisce sempre quando la si legge o la si ascolta "il morire cristiano non è scomparire; il morire cristiano è fare spazio".  Questa cosa, forse detta con altre parole ci è stata rivolta al corso Agape ad Assisi, ma l'ho ritrovata anche in uno scritto di don Tonino Bello quando diceva: Amare, voce del verbo morire!
Fare spazio. Mi sento di dire che è uno dei nodi cruciali nella relazione con l'altro.
Fare spazio. Difficile quando si è abituati a vivere per se stessi. Il mondo ci spinge a pensare che lo stare da soli, in fondo non è così male (ma quando? ma dove?). Noi viviamo di relazione!!
Fare spazio. Ritorno a pensare al primo post di questo blog...Stacci!
Fare spazio. Annulla un po' di te per permettere all'altro di crescere, di realizzarsi, di amare...
Amare, voce del verbo morire!
Sta…

Il futuro non fa più paura!

In questi 365 giorni con Chiara mi sono accorta di come vola il tempo e di quanto si impara l'una dall'altra.  Nonostante i "non imparerà mai a fare questo o quello" Chiara ha dimostrato a tutti come la vita ci può sorprendere. Ci ha insegnato a guardarla da un'altra prospettiva, ci ha insegnato che non sempre conviene correre, ma soprattutto che le cose le fa a modo suo.  Con Chiara mi diverto a mettere in crisi le persone che dopo le varie domande di rito "come si chiama?" , "Quanto ha?", "Ah.. è nata prima?" e soprattutto "ma è sana?", la vedono sorridere e sul loro viso si materializza una particolare espressione mista tra compassione e dispiacere.  A quel punto mi occupo anche dei loro sentimenti e li metto ancora più in crisi dicendo che Chiara è in salute e che è una piccola peste che gioca, sta seduta, beve direttamente dal bicchiere e ha già detto "papà" e da pochi giorni ho capito che dice "ta-ta&q…

Viva la Mamma!

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Chi di voi ci segue anche sul canale Telegram (link al canale) in questi giorni ha ricevuto due vignette davvero molto carine su Maria! La prima, molto simpatica, raffigura Pietro col broncio ai cancelli del Paradiso perchè Maria sta facendo salire le anime attraverso la scala speciale che è il rosario e Gesù che gli dice "sono cose di mia madre"..una classica frase che molto spesso diciamo o sentiamo dire sulle mamme. Come tutte le mamme, Maria ha la sua via speciale per far arrivare al cuore vero delle cose i suoi figli; solo le mamme conoscono e capita che guardando un bambino di due anni, interagire in una lingua incomprensibile ai più, la madre si volti verso di te e ti dica " ti ha detto questo" o "ti ha chiesto quest'altro" e tu rimani basita dalla velocità della traduzione.  La seconda vignetta, è un Gesù bambino che "tira" la sottana a Maria chiamandola dieci volte come dieci sono le Ave Maria per ogni Mistero recitato nel rosario,…

Aprile...la nostra vite

Aprile è stato un mese frenetico, pieno di stress e pensieri.
Forse è per questo che mi sono ridotta a scrivere oggi...
Di sicuro è stato un mese pensante, pieno zeppo di lavoro per Cosimo, fastidioso per me e Chiara; sarà il cambio stagionale con tutti i "malanni" che porta con sè, le giornate di tempo variabile che non sai mai come vestirti e come vestire una bimba di 10 mesi perchè non si prenda un colpo, sarà stata la storia di Alfie a Liverpool a farci stare in costante pensiero e preghiera. Insomma un mese davvero pesante. Poi ieri, durante la S. Messa la svolta, mentre chiedevo al Signore una piccola tregua prima di tutte le cose che ci aspettano a Maggio a partire da visite mediche per arrivare al trasloco nell'appartamento nuovo, il messaggio era chiaro: la Potatura della Vigna. Allora mi è venuto in mente mio nonno Gianni che quando tra Febbraio e Marzo potava la sua vite in giardino alla mia domanda "Nonno perchè tagli la vite?" lui mi rispondeva che…

Pa....pà!!

"Pa--pa!" Ecco è fatta! l'ha detto! Vedi i suoi occhi - quelli di tuo marito - che si illuminano di una luce diversa, diversa da quella che vedi il giorno del parto, è la luce che illumina chi si sente chiamato per la prima volta così.  La conferma che quella è la sua vocazione, di marito e di padre, il resto viene dopo. Una parola semplice che contiene un mondo. Questa volta lascio la carta bianca - anche se virtuale - a Cosimo, solo lui può raccontare cosa prova a sentirsi papà....

Ed ecco che mi torna in mente il giorno del test. Quale test? Ovvio quello della gravidanza.  Lì in piedi con quella sorta di termometro in mano che dopo qualche minuto ( per me sono passate ore) esce la scritta "Schwanger" ( Incinta n.d.r.). Quello è stato il momento in cui mi sono reso conto che presto sarei diventato padre. La sensazione non è facile da descrivere.  All'inizio mi ha dato la sensazione di autorità dopo qualche istante ho pensato "ma vedremo come sarà, m…

Nessuno vuole essere Robin

Ieri siamo andati a fare la spesa in Italia e nei 20 minuti di tragitto per attraversare il confine, Cosimo ha acceso la radio e si è sintonizzato su un canale italiano; dopo un po' hanno trasmesso la nuova canzone di Cesare, io ero distratta dal bosco innevato e dalle montagne, all'improvviso però mi ha colpito la frase "Ti sei accorta anche tu che in questo mondo di eroi nessuno vuole essere Robin?".
E' proprio vero, tutti voglio essere gli eroi del momento, contano i followers...credo che molti abbiano paura delle cose definitive perchè le vedono più come un retaggio del passato, il matrimonio, il posto fisso, i figli. Oggi c'é la ricerca dell’appagamento immediato e per questo “sicuro”. Bisogna farsi vedere fighi (guai a non avere un tot di amici sui social) e appagati.  Un tutto e subito che ti fa sorridere solo per un secondo ma che poi, nel buio della tua stanza ti fa sentire solo ed infelice. Un nostro amico ci raccontava di un articolo che ha letto …

Matrimonio...questo sottovalutato!

Ultimamente, parlando con amici è venuto fuori spesso l'argomento matrimonio, e come, il pensiero di questa società moderna l'abbia ridotto ad una cosa piccola e quasi insignificante, mentre io credo che sia la vera rivoluzione! In un tempo dove tutto corre veloce, le relazioni vengono bruciate in nani secondi, chi sceglie di sposarsi, si trasforma in profeta moderno, va controcorrente, perchè il "per sempre" è diventato la vera sfida.
Quando Cosimo ed io abbiamo detto alle nostre famiglie che avevamo preso questa decisione, abbiamo cercato di scegliere bene le parole, abbiamo cercato di far capire che avevamo scelto un sacramento al quale ci siamo avvicinati piano piano. Ci è stato chiesto perché avessimo fretta, ci è stato detto - anche dai familiari - che era presto, che siamo troppo giovani e con tante insicurezze, che si che la famiglia è importante ma prima c'é il lavoro da trovare, una casa dove stare, ma noi abbiamo risposto che abbiamo visto l’uno nell&…

Semplicemente una mamma

Per questo Avvento mi sono regalata un libro...e l'ho già finito! Due mesi fa, grazie ad un bellissimo gruppo di Moglie e Madri, su Facebook ho letto un'intervista ad una donna che di M ne ha tre: Moglie, Medico e Madre. Ne ha 7, di figli e l'ultimo ha quel super cromosoma in più come la nostra Chiara.  Ora che in due giorni mentre Chiara dormiva io leggevo il suo libro, mi sento di ringraziarla una seconda volta.  Grazie ad Annalisa mi sento meno sola, mi sento capita.  Sarà perché abbiamo entrambe un marito ingegnere, ordinato, preciso e che si perde nello sguardo di sua figlia. Sarà che anche noi tra la dodicesima e la tredicesima settimana abbiamo avuto l'ecografia più strana della gravidanza. Sarà che ricevo anche io le stesse domande tipo "lo sapevi già durante la gravidanza?".  Sarà che anche a noi hanno dato un libretto di istruzioni pieno di stereotipi.  Sarà che sono soggetta agli stessi sguardi quando al bar o al ristorante, la tiro fuori dall'…

Due proposte, un anello e due si!

Nel 2013 Cosimo era all'ultimo anno di università ed era alla ricerca di un’azienda dove fare un progetto per la tesi; un professore gli propose di fare un colloquio in Austria.
Abbiamo detto si a questa nuova prova di lontananza. Naturalmente, prima di partire ne abbiamo parlato a lungo, il progetto in Austria sarebbe durato un anno, un anno lungo e faticoso, per tutti e due, un’altro anno lontani, il Signore ci ha messo davvero alla prova, ci ha fatto fare l’ultimo pezzo di cammino di discernimento, ci ha fatto mettere sul tavolo le carte, i nostri lati positivi - qui non metto la lista né dei miei né dei suoi perché siamo modesti, comunque io sono simpatica, solare e meravigliosa - ma soprattutto i lati negativi, come a dirci, questo è quello che avete e avrete al vostro fianco.

Non è stato per niente facile ammettere i miei errori, le mie imperfezioni, le mie insicurezze, la mia troppa puntualità -anche il giorno del matrimonio mi hanno dovuto fermare a 20 metri dalla chiesa per…

Perdonare...che fatica!

Per donare...perdonare! Essendo un tasto davvero dolente è importante parlare del perdono. Questo punto è quello su cui cerco di lavorare costantemente, è il mio punto debole, ancora prima di amare me stessa. Riesco a ringraziare il Signore per le occhiaie e per la ceretta che inesorabilmente ogni mese faccio per non assomigliare ad una simpatica scimmietta amica di Tarzan, ma se me ne combini una riesco a non perdonare per molto tempo. Parlo di perdono non di dimenticare perché, come dice il Curtaz, il perdono è una scelta non un’amnesia. Dunque questa è la mia lotta col maligno. Con il mio passato ho fatto i conti quasi subito, durante e dopo il corso Vocazionale, ma ancora fatico - e vorrei vedere - a pregare per i cosiddetti nemici, quelli che non mi stanno simpatici, quei rompiscatole assurdi che ti puoi ritrovare sul cammino, chi ti ferisce. Non so se vi è capitato di leggere una certa Lettera di San Paolo dove esorta i primi cristiani a non giudicare per non essere giudicati, di…

Chi trova un Amico trova un Tesoro

Lungo il cammino non siamo soli, abbiamo dei fratelli, degli amici. Ritengo molto importante il ruolo delle amicizie. Le relazioni intorno alla coppia sono molto fondamentali, guai se non avessimo avuto gli amici. Non parlo solo di amici che condividono la fede, anzi, coloro i quali sono su un cammino più arduo sono lì, messi dal Capo perché tu possa essere strumento del suo Amore nella loro vita. La scrittrice che accenno nel primo post, Costanza Miriano - colei la quale ha scritto  “Sposati e sii sottomessa” e “ Sposala e muori per lei” - li ha riuniti sotto il nome di compagnia, e la cosa mi piace un sacco!
Questa cosa degli amici io l’ho capita un po’ dopo, ecco, da bambina non mi è andata benissimo in fatto di amicizie. Sia alle elementari che alle medie ho avuto difficoltà con i miei compagni di classe e queste esperienze mi hanno portata a non fidarmi troppo degli altri. Ho iniziato ad aprirmi, a fidarmi solo durante le scuole superiori. Dopo essere stata ferita molte volte, fac…

Profumo di Nardo

Venerdì siamo partiti da Villach direzione Assisi per il Battesimo di Chiara e quello che è successo è stato ben oltre le nostre aspettative.  Per sabato sera avevamo organizzato una piccola veglia di preghiera per prepararci alla giornata di Domenica e abbiamo chiesto a Fra Francesco Pio di parlare del Sacramento del Battesimo. Ci siamo ritrovati in una cappella meravigliosa a Santa Maria degli Angeli a capire che cosa Chiara ci stava per donare. 
Chiara ci stava per donare la memoria di un Amore pieno di cui abbiamo sempre nostalgia, anche in una giornata perfetta, dove tutto è andato bene, c'è sempre quel velo di malinconia perchè non ci ricordiamo più che quell'Amore ci ha ricolmato il cuore il giorno del nostro Battesimo e ci permette di amare e di essere amati senza misura.
Chiara ci stava per donare la consapevolezza di essere figli di Dio e di appartenere a Lui che tutti i giorni si inchioda per noi perchè noi valiamo il suo sangue.
Chiara ci stava per donare la fiducia in…

Ripartire da zero

In questi giorni sta ripartendo il Catechismo nelle varie parrocchie d’Italia. Quest’anno mi è stato chiesto di accompagnare alcuni bambini verso il Sacramento della Prima Comunione. Devo confessare che provo una gioia immensa. Trasmettere la Fede, parlare di Gesù Pane di Vita, affermare che non siamo mai soli, che siamo il sale di questa terra, insegnare a pregare e far capire che il Vangelo che ci viene letto ogni Domenica è un messaggio fatto apposta per noi quel giorno, perché la Parola di Dio è parola viva. Spero di poter essere all’altezza di questo compito. Tutto ciò mi fa venire in mente quando Cosimo ha iniziato il suo cammino verso Gesù.
Cosimo si è ritrovato con molte domande all’inizio del suo percorso di conversione, che - qui lo dico e ripeterò all’infinito -  non è un cammino che finisce, ma lo descriverei come una camminata sul ghiacciaio del Gloßglockern, (se volete salirci venite a trovarci) impervia e ad ostacoli poiché il maligno è sempre in agguato. Lui tenta, cerc…